La mungitura delle mucche è una fase essenziale nella produzione di latte di qualità, così come nel mantenimento della piena salute dell’animale. Se è vero che si tratta di un processo svolto da millenni, è anche vero che ha subito un’evoluzione notevole nel tempo anche, naturalmente, grazie all’avvento sempre più massiccio della tecnologia. Oggi, inoltre, l’attenzione si è spostata largamente sul benessere dell’animale più che sul suo sfruttamento, portando all’adozione di accortezze e modalità che ogni allevatore dovrebbe conoscere. Quali sono, quindi, queste modalità? E come dovrebbe essere eseguita la mungitura delle mucche? In questo articolo, Dairy-market ti offre una panoramica sull’argomento, per un’ottima produzione e animali in salute!
La mungitura delle mucche, da ieri a oggi
Sin dai tempi più antichi, la mungitura delle mucche (o, per meglio dire, delle bovine o vacche) è stata una pratica ampiamente svolta per produrre il latte e, di conseguenza, anche latticini e prodotti caseari in generale. In passato veniva svolta unicamente come attività manuale, praticata dal contadino o dall’allevatore sul singolo animale con il semplice uso di un secchio per la raccolta del latte.
Un procedimento essenziale che tale è rimasto per secoli, fino all’inizio dell’Ottocento. Con il decollo dell'industria lattiero-casearia, infatti, la meccanizzazione divenne necessaria per tenere il passo con la domanda di latte.
Dopo la prima svolta, data dal cosiddetto catetere di mungitura – una procedura pericolosa per l’animale, presto abbandonata – si è cercato sempre più di replicare meccanicamente la mungitura manuale della vacca (usando la pressione meccanica) o la suzione del vitello (usando il vuoto). Le prime versioni di questo modello causavano un ristagno di sangue nella mammella, che feriva la bovina. Per evitarlo, un'azione pulsante venne aggiunta all'effetto del vuoto che permetteva ai capezzoli di riempirsi di latte tra un colpo di aspirazione e l'altro.
È stato così possibile creare, nella metà del Novecento, le prime sale di mungitura. Circa quarant’anni dopo si arrivò poi a dei sistemi di mungitura automatici, adatti ai grandi allevamenti bovini che necessitavano di un’alta produttività. D’altra parte, per tutte le piccole realtà che non avevano bisogno di grossi impianti, erano stati creati diversi strumenti e accessori che facilitavano la mungitura delle mucche, migliorati nel tempo e in uso ancora oggi nella loro versione più evoluta.
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Le fasi di un buon processo di mungitura
Entrando più nel concreto e andando a elencare le diverse fasi da seguire per svolgere la mungitura delle mucche in modo da rispettare l’animale, bisogna ricordare il carattere abitudinario delle bovine: creare una routine di mungitura è sicuramente un punto importante da tenere a mente, per rassicurare l’animale e contribuire al suo benessere.
Detto questo, possiamo suddividere il processo di mungitura delle vacche in tre macro-fasi: quella pre-mungitura, quella di mungitura vera e propria e quella post-mungitura.
Pre-mungitura: pulizia e stimolazione della mammella
Questa primissima fase del processo è forse la più delicata, in quanto va a incidere in maniera rilevante sulla qualità e sulla resa della mungitura nel suo complesso. È importante quindi procedere innanzitutto alla pulizia del capezzolo, da effettuarsi con prodotti specifici (detergenti, disinfettanti, ecc.) piuttosto che con un semplice getto d’acqua, che non può assicurare una pulizia sufficiente. Effettuata la pulizia, bisogna assicurarsi che il capezzolo sia perfettamente asciutto: solo a quel punto sarà possibile passare allo step successivo, ovvero quello di eliminazione dei primi getti di latte.
Eliminare questi primi getti è indispensabile, non solo perché questi rappresentano il latte con la più elevata concentrazione di batteri (che quindi possono anche risultare dannosi) ma anche perché è in questa fase che può comprendersi quali bovine sono affette da mastite, riuscendo così a intervenire tempestivamente.
Importante è anche procedere alla stimolazione della mammella, per un tempo variabile tra i 10 e i 20 secondi: numerosi studi hanno dimostrato non solo quanto ciò incida positivamente sulla performance di mungitura, ma persino sulla produzione di latte.
L’operazione di mungitura delle mucche
Come già annunciato, è importante creare una routine di mungitura, da svolgersi in un ambiente calmo e ordinato che non crei agitazione nell’animale né, a maggior ragione, ne comprometta la salute. Una volta conclusa la fase di pulizia e stimolazione, si può passare alla vera e propria mungitura.
Punto importante da non dimenticare è l’ordine con cui si mungono le bovine. Per evitare la diffusione di infezioni, per esempio, è buona regola mungere prima gli animali sani, poi quelli di cui si sospetta qualche problematica e solo infine quelli infetti.
Per eseguire una buona mungitura, inoltre, devono utilizzarsi prodotti e strumenti appositi, che siano progettati proprio per questo processo e si adattino alla perfezione alle bovine: per esempio, guaine per mungitura, tubetti e cannelli, prodotti per la cura della mammella, secchi e altro.
Post-mungitura: disinfezione
Conclusa la mungitura della vacca – e fatto attenzione a evitare la sovramungitura che, a lungo andare, danneggia l’animale e la sua resa in termini di produzione di latte – è necessario procedere con la disinfezione del capezzolo della bovina, in modo da abbattere la carica batterica e ridurre l’insorgenza di eventuali infezioni mammarie.
Con una procedura così eseguita, si assicura la salute dell’animale e la qualità del latte: il vantaggio è quindi duplice e permette all’animale di star bene e all’allevatore di avere un’alta e buona produzione.
Conclusione
La mungitura delle mucche è un processo svolto fin dall’antichità, che è andato negli anni a modificarsi e a tenere sempre più in considerazione il benessere della bovina che viene munta. Oggi, la procedura raccomandata si divide in tre fasi principali che corrispondono alla pulizia e stimolazione della mammella in pre-mungitura, all’operazione di mungitura e alla disinfezione post-mungitura.
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