La sicurezza alimentare nel settore lattiero-caseario riveste un'importanza cruciale perché il latte e i suoi derivati sono alimenti altamente nutrienti e facilmente deperibili, quindi particolarmente suscettibili alla proliferazione di microrganismi patogeni. Un'eventuale contaminazione può provocare gravi malattie a breve e lungo termine, con ripercussioni sulla salute pubblica e costi economici elevati, può danneggiare gravemente la reputazione di un'azienda o di un'intera filiera, compromettendo la fiducia dei consumatori. La sicurezza alimentare è un requisito fondamentale per accedere ai mercati nazionali e internazionali, garantendo la competitività delle aziende.

Data l’importanza dell’argomento, in questo articolo faremo una panoramica delle principali normative e le migliori pratiche per mantenere elevati standard di igiene e sicurezza.

Le principali norme di sicurezza alimentare nel settore lattiero-caseario

Il settore lattiero-caseario è sottoposto a una serie di norme rigorose per garantire la sicurezza alimentare e tutelare la salute dei consumatori. Queste norme riguardano ogni fase della produzione, dalla stalla alla tavola.

Le principali normative europee di riferimento sono:

Regolamento (CE) 852/2004: Definisce i principi generali e i requisiti specifici in materia di igiene degli alimenti, applicabili a tutti gli operatori della catena alimentare.

Regolamento (CE) 853/2004: Stabilisce i requisiti specifici in materia di igiene degli alimenti di origine animale, con particolare attenzione al latte e ai prodotti lattieri.

Queste normative impongono il rispetto di una serie di requisiti, tra cui:

Buone pratiche igieniche (GHP): Pulizia e sanificazione delle attrezzature, controllo delle temperature, igiene personale degli operatori.

Sistema HACCP: Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo per prevenire e gestire i pericoli.

Tracciabilità: Capacità di seguire il prodotto lungo tutta la filiera per individuare rapidamente l'origine di un eventuale problema.

Controlli ufficiali: Ispezioni regolari da parte delle autorità competenti per verificare il rispetto delle norme.

Igiene nella Produzione del Latte

La mungitura, momento cruciale nella produzione lattiera, richiede una particolare attenzione all'igiene. Ogni fase, dalla preparazione dell'animale alla raccolta del latte, deve essere eseguita con cura. La pulizia scrupolosa delle mammelle prima della mungitura è fondamentale per rimuovere lo sporco e i batteri che potrebbero contaminare il latte. L'utilizzo di presidi monouso, come salviettine imbevute di disinfettante, contribuisce a ridurre il rischio di contaminazione. Inoltre, le attrezzature di mungitura, come i gruppi di mungitura e le tubazioni, devono essere regolarmente pulite e sanificate per eliminare eventuali residui di latte e biofilm batterici.

Ma la produzione del latte richiede un rigoroso controllo igienico-sanitario lungo tutta la filiera: anche le stalle devono essere costantemente sanificate e gli animali sottoposti a regolari controlli veterinari per escludere la presenza di malattie trasmissibili. Il latte crudo, altamente deperibile, richiede una rapida refrigerazione e un trasporto in celle frigorifere per preservarne la qualità e la sicurezza. Ogni anello della catena produttiva, dalla raccolta alla trasformazione, deve essere gestito in modo da minimizzare i rischi di contaminazione microbiologica, chimica o fisica.

Trasformazione e Confezionamento

Le strutture di trasformazione del latte devono rispettare standard di pulizia e sanificazione estremamente rigorosi per prevenire la contaminazione crociata tra i prodotti e garantire la sicurezza alimentare. Le principali misure adottate includono:

Pulizia quotidiana: Tutte le superfici a contatto con il latte (attrezzature, tubazioni, pavimenti) devono essere pulite quotidianamente con detergenti specifici per rimuovere lo sporco e i residui di latte.

Sanificazione periodica: Oltre alla pulizia quotidiana, è necessario effettuare periodicamente una sanificazione più profonda delle attrezzature e degli ambienti utilizzando disinfettanti ad alta efficacia.

Controllo delle temperature: Le temperature di lavaggio e risciacquo devono essere adeguate a garantire l'eliminazione dei microrganismi.

Monitoraggio microbiologico: Vengono effettuati regolarmente controlli microbiologici per verificare l'efficacia dei programmi di pulizia e sanificazione.

Formazione del personale: Il personale addetto alla produzione deve essere adeguatamente formato sulle procedure di pulizia e sanificazione, nonché sulle norme igieniche da rispettare.

L’importanza dei controlli per l’igiene nella produzione di latte

L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di gestione della sicurezza alimentare che permette di identificare, valutare e controllare i pericoli che possono compromettere la salubrità di un prodotto alimentare. Nell'industria lattiero-casearia, l'HACCP viene applicato in tutte le fasi della produzione, dalla ricezione del latte crudo alla distribuzione del prodotto finito.

Come funziona l'HACCP?

1. Analisi dei pericoli: Vengono identificati tutti i possibili pericoli che possono contaminare il prodotto, come microrganismi patogeni, sostanze chimiche e corpi estranei.

2. Identificazione dei punti critici di controllo (CCP): Si individuano le fasi del processo produttivo in cui è possibile esercitare un controllo per prevenire o eliminare i pericoli identificati.

3. Stabilire limiti critici: Per ogni CCP viene stabilito un limite critico, ovvero un valore che deve essere rispettato per garantire la sicurezza del prodotto.

4. Stabilire un sistema di sorveglianza: Vengono definiti i metodi per monitorare i CCP e verificare che i limiti critici siano rispettati.

5. Stabilire azioni correttive: Si definiscono le azioni da intraprendere nel caso in cui un CCP non sia sotto controllo.

6. Stabilire procedure di verifica: Vengono stabilite le procedure per verificare periodicamente l'efficacia del sistema HACCP.

7. Tenere registrazioni: Tutte le informazioni relative all'applicazione del sistema HACCP devono essere registrate e conservate.

Conclusione

Il rispetto delle norme igienico-sanitarie nel settore lattiero-caseario non solo protegge la salute dei consumatori, ma contribuisce anche a mantenere la reputazione della propria azienda agricola e la fama di eccellenza dei prodotti italiani. Implementare queste pratiche è un investimento nella qualità e nella sicurezza alimentare.

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